Progetto

Arroccata sulla collina che domina il Giardino di Boboli e a breve distanza dall’iconico Ponte Vecchio, Villa Morrill è un luogo che custodisce un’incredibile ricchezza di dettagli raffinati. Dopo un restauro durato oltre due anni sotto la guida dell’architetto Massimo Adario, la villa è stata trasformata in una residenza di rara bellezza, con viste mozzafiato sulla grandiosità di Firenze.

L'ispirazione

Negli anni ’30, Ferdinand Gordon ed Elizabeth Morrill si recarono a Firenze, dove rimasero incantati dalla sua ineguagliabile bellezza artistica. Anni dopo, decisero di tornarvi e acquistare una torre medievale e una storica limonaia, attratti dalla splendida vista sul Duomo e su Palazzo Vecchio.
Ogni superficie musiva della villa è stata progettata con cura meticolosa, a partire dal motivo di ispirazione romana che si estende dalla biblioteca alla Limonaia settecentesca. La suggestiva scalinata in pietra che conduce all’ingresso e all’accesso alla torre è solo uno degli elementi che esaltano il legame tra il passato e il presente della residenza.

Materiali

Il pavimento a mosaico, progettato dall’architetto Massimo Adario, segna un nuovo capitolo nell’affascinante storia della villa.
Ogni mosaico trae ispirazione da composizioni che rispecchiano diversi periodi architettonici della città toscana.
Il Bianco Thassos e il Nero Marquina utilizzati nei motivi ispirati all’antica Roma riecheggiano le geometrie in bianco e nero presenti nella Chiesa di Santa Maria Novella e nel Battistero di San Giovanni, creando un ponte visivo tra storia e design contemporaneo.