Progetto

“Guardare indietro per guardare avanti” è il titolo del mosaico di 50 metri quadrati che domina la hall dell’ING Hubs di Bucarest, situato in un edificio progettato dagli architetti Tudor Vlasceanu e Ciprian Rasoiu.

L'ispirazione

L’opera trae ispirazione dall’atomo e dai satelliti Sputnik 1 e Vanguard.
Le mani che orbitano nell’opera di Nancǎ rappresentano elementi che, secondo l’artista, hanno trasformato l’umanità grazie ai progressi della scienza e della tecnologia. Il mosaico incarna la filosofia che anima gli ING Hubs Romania: la tecnologia ha il potenziale e la responsabilità di infondere speranza e ottimismo per un futuro migliore.
Con le sue orbite planetarie, l’opera trae ispirazione anche da
“Space Construction No. 12” di Aleksandr Rodchenko del 1920.
Considera la grande parete come un’opera d’arte senza confini in cui colore, movimento e sospensione interagiscono con l’architettura interna dell’edificio.

Materiali

Per il progetto di mosaico “Looking back to look forward”, sono stati scelti con cura materiali di alta qualità per esaltare la profondità e la raffinatezza dell’opera.
Lo sfondo è realizzato in pietra naturale, che conferisce solidità e una texture organica in splendido contrasto con gli intricati dettagli decorativi.
Gli elementi dinamici del disegno sono realizzati in smalto naturale, un materiale che esalta la brillantezza e la vivacità dei colori, creando un effetto visivo che si evolve con la luce e i riflessi.
La combinazione di pietra naturale e smalto non solo aggiunge bellezza estetica, ma evoca anche un senso di permanenza e innovazione, simboleggiando la fusione dell’artigianato tradizionale con le moderne scoperte scientifiche e tecnologiche.